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Rimborso della tariffa di depurazione

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In merito a quanto riportato nell’articolo pubblicato sabato 19 giugno nel Giornale dell'Umbria, sul rimborso della tariffa di depurazione che riporta le dichiarazioni di Federconsumatori, la Valle Umbra Servizi chiarisce il proprio operato e la situazione normativa.

A seguito del Decreto Prestigiacomo che stabilisce le regole per il rimborso dei canoni di depurazione non dovuti, la VUS sta provvedendo ad acquisire tutti gli elementi necessari per procedere al rimborso. Il decreto infatti, in vigore dallo scorso 23 febbraio, pur avendo definito alcuni punti, ne lascia irrisolti altri. VUS tuttavia, sta procedendo autonomamente a chiarire tutti gli elementi in modo da poter soddisfare le legittime aspettative degli utenti. In particolare, una prima questione da definire riguarda le modalità del rimborso per gli utenti non allacciati alla fognatura pubblica, visto che il decreto Prestigiascomo non li prende in considerazione ma si riferisce ai soli utenti allacciati alle fognature non confluenti in un depuratore attivo. Le norme stabiliscono poi che l’utente deve presentare istanza documentata per ottenere il rimborso ma non è specificata il tipo di documentazione necessaria; vanno inoltre chiariti gli aspetti di natura fiscale (come calcolare gli interessi e l’IVA sulle somme da rimborsare).

Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Settembre 2010 08:53 )
 

IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale: la VUS fattura con IVA temporaneamente a proprio carico

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Nei prossimi giorni, Valle Umbra Servizi  fatturerà la Tariffa d’Igiene Urbana assumendo temporaneamente a proprio carico l’IVA. “Abbiamo adottato questa scelta per accogliere le istante dei cittadini sollevate a seguito della nota questione della illegittimità dell’IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale dichiarata dalla sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale” chiarisce Luca Barberini, presidente VUS.

A tutt’oggi siamo ancora in una situazione di incertezza normativa; un intervento del legislatore è infatti necessario per chiarire definitivamente la questione, vista sia la natura interpretativa della sentenza della Corte Costituzionale, che l’avallo della natura di corrispettivo soggetto ad IVA della TIA, contenuto nella recente manovra finanziaria (art 14, comma 33 DL 78/10).

Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Settembre 2010 08:55 )
 
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